Agli albori della Scienza Moderna
La Nuova Atlantide è un racconto scritto nel 1627 da Francesco Bacone, uno dei filosofi, scienziati e statisti più influenti dell'Inghilterra del XVII secolo. La storia è ambientata su un'isola chiamata Bensalem, situata in un luogo sconosciuto dell'Oceano Indiano. Bensalem è descritta come una società utopica basata sulla scienza, la conoscenza e la ricerca. Gli abitanti di Bensalem sono tutti scienziati che conducono esperimenti di ricerca per implementare la loro conoscenza in un laboratorio sotterraneo chiamato Casa di Salomone. Ma Bensalem è anche una città religiosa. La religione e la scienza coesistono in modo pacifico e rispettoso.
Qual è il significato intrinseco de La Nuova Atlantide di Bacone? Cosa vuole dire il filosofo con questo racconto?
Bensalem rappresenta l’utopia scientifica e la fede nella tecnica in una società del futuro in cui la conoscenza e la scienza saranno al centro della vita umana e porteranno al benessere generale dell’umanità.
L'opera è significativa per il suo contributo alla filosofia della scienza e all'idea di progresso scientifico. Il titolo richiama il mito di Atlantide che Platone narra nel Timeo, dove si raccontava di una città sommersa a causa dei vizi e della degenerazione morale dei suoi abitanti. La Nuova Atlantide costituisce una sorta di riscatto e di emancipazione, proprio attraverso il sapere e la conoscenza scientifica e tecnologica, da quella società corrotta.
Ma come è organizzata la città di Bensalem? Essa è costituita da edifici modernissimi che combinano tra loro architettura e tecnologia. Le strade sono ampie e pulite. L’economia è ricca e la gestione delle risorse naturali è sostenibile. Vi sono giardini botanici ben curati e animali esotici. Ma tutto ruota attorno alla Casa di Salomone, il centro di ricerca scientifica e tecnologica che vede impiegati al lavoro quasi tutti gli abitanti, scienziati, di Bensalem. All’interno della Casa di Salomone è situato il tempio per le cerimonie religiose. Infatti, sebbene Bensalem sia una città fortemente spinta verso il futuro, la religione occupa un posto molto importante, e convive con la ricerca scientifico tecnologia in maniera armonica, nella convinzione che anche la fede possa giovare al benessere degli esseri umani e dell’umanità tutta. Bensalem, in sintesi, è un luogo dove scienza, religione e progresso collaborano a costituire quella utopica città di ricerca del futuro, immaginata da Bacone in vista di una società fondata sul sapere e sulla conoscenza scientifica e tecnica.
Bacone è anche noto per aver promosso nel Novum Organum il metodo scientifico, fondamentale per lo sviluppo della scienza moderna, e costituito da una pars destruens, gli idola o pregiudizi da superare per poter fare scienza; e da una pars construens, il vero e proprio metodo che muovendo dall’osservazione empirica del fenomeno in natura, procede attraverso la raccolta dei dati, la sistemazione di questi ultimi in tavole della presenza, dell’assenza e dei gradi, la formulazione di una prima ipotesi, cui segue la catena degli esperimenti, fino a giungere all’experimentum crucis, l’esperimento cruciale, che conferma o nega la prima ipotesi.
Anche quest’opera del 1620 ha un titolo polemico nei confronti dell’Organon di Aristotele, che, a parere di Bacone, aveva sviluppato soprattutto la logica deduttiva, a scapito di quella induttiva, che serve per fare scienza, e che è utile a scoprire cose nuove. Ma ad Aristotele veniva contestata anche la mancanza di sperimentazione, che è invece alla base della moderna ricerca scientifica.
In conclusione, Bacone credeva nella scienza e nella tecnica, che egli definisce neutra. Non è nella tecnologia il male, ma nell’uso che se ne fa. Ogni scoperta scientifica può essere utilizzata per il bene dell’umanità o per il suo contrario. E questo uso dipende unicamente dall’uomo, non dalla tecnica in quanto tale. Per questa fede nella ricerca Bacone produsse il nuovo metodo scientifico che nei suoi passaggi fondamentali è riconducibile a quello che Galilei espose nel suo Saggiatore del 1623, con l’aggiunta della matematica, che Bacone aveva tralasciato.
In cosa consiste, dunque, la scienza moderna? Essa è laica e non confessionale; utilizza il ragionamento causale; è dimostrativa; fa uso della deduzione, ma anche e soprattutto dell’induzione; è sperimentale; misura, calcola e quantifica attraverso la matematica; pubblica e condivide i risultati della ricerca con la comunità scientifica internazionale, anche attraverso articoli, libri, atti di convegni, ed infine attraverso la teoria o legge scientifica che viene scritta nei manuali ad uso nelle scuole e diventa così verità scientifica a tutti gli effetti.

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