Cassonetti intelligenti e raccolta differenziata a Foggia

 


A Foggia hanno messo i cassonetti intelligenti, una sorta di differenziata a metà, senza raccolta porta a porta, dove sono i cittadini a dover conferire i rifiuti, e possono farlo ogni giorno dalle 14 alle 22. L’informativa è stata carente, perché non sono arrivati in posta i depliant esplicativi, o sono arrivati tardi, dopo circa una settimana dall’installazione dei nuovi cassonetti, e la maggior parte dei cittadini non ne sapeva nulla, se non per sporadiche informazioni captate qua e là su internet e facebook. Il risultato è stato che, da un giorno all’altro, molti si sono trovati davanti a cassonetti differenziati, della carta, della plastica e dei metalli, del secco residuo, dell’organico (umido) e del vetro, senza saper nemmeno da cosa iniziare per differenziare. E questo perché, nonostante ci fossero già da tempo in città i cassonetti della carta, della plastica e dei metalli, e le campane del vetro, in parecchi non hanno mai fatto la raccolta differenziata, gettando tutto nell’indifferenziata (quella che oggi viene detta secco residuo). La narrazione che circolava a Foggia da sempre è che fosse inutile differenziare dal momento che in discarica i contenuti dei cassonetti venivano mischiati tra di loro senza alcun tipo di differenziazione per consentire il riciclo dei rifiuti urbani. Numerosi cittadini vantano amicizie in Amiu e giurano che sarebbero stati gli stessi addetti allo smaltimento a suggerire loro di non differenziare perché tanto “non ne vale la pena”. Questi cittadini ancora oggi si chiedono dove vadano a finire i rifiuti differenziati che la nuova raccolta impone alla città, considerata la narrazione suddetta ancora circolante e viva tra i foggiani. Insomma, chiunque non si adoperasse nella raccolta differenziata sfoggiava e sfoggia, tuttora, queste sedicenti amicizie come scusante per i loro comportamenti incivili. Ad ogni modo, cassonetti intelligenti a parte, un effetto positivo di questa iniziativa è che, si spera, i foggiani dovranno finalmente imparare a differenziare, come accade che si faccia ormai da anni in molte altre realtà cittadine e comunali, anche abbastanza vicine, geograficamente parlando, alla nostra città.

Come funzionano i cassonetti intelligenti? 

E qui veniamo al focus della questione. I cassonetti al momento funzionano senza tessera, ma dal trenta giugno andrà a regime l’apertura esclusiva con scheda da ritirare presso gli uffici comunali adiacenti alla villa dal lato opposto a quello del Palazzetto Rosa dell’Arte in via Galliani. Lì potete recarvi già da ora, per ritirare il mitico volantino e la tessera, con la quale si potrà aprire il cassonetto di volta in volta interessato (e speriamo che le tessere funzionino). Al momento, considerata probabilmente la carenza di comunicazione preventiva effettuata dal comune (ripeto, non sono stati recapitati in posta i depliant esplicativi prima dell’installazione dei nuovi cassonetti intelligenti) si è pensato di cominciare ad utilizzare i cassonetti senza la tessera, usando semplicemente il pulsante presente sul cassonetto e, dopo il segnale di apertura del cassonetto stesso, conferire, come si faceva già prima i rifiuti, dopo aver aperto con la maniglia o con l’uso del piede sulla staffa di metallo posizionata in basso. Ma purtroppo, alcuni cassonetti sono già stati vandalizzati dai più incivili che non si sono affatto preoccupati di capire come funzionassero all’apertura e li hanno letteralmente scardinati. In alternativa, molti continuano a lasciare il sacchetto a terra accanto al cassonetto, senza conferirlo correttamente e senza differenziare i rifiuti, facendo mostra di ignoranza e inciviltà.

Come si raccolgono i rifiuti?

Chiarendo che il comune non ha fornito nemmeno le bag ad hoc per iniziare la raccolta differenziata, si deduce che ogni cittadino dovrà munirsi per suo conto delle buste decompostabili necessarie per i rifiuti organici da conferire nell’umido. Queste buste si trovano facilmente nei supermercati, ma devono avere la dicitura specifica, e generalmente è scritto che servono proprio per questo tipo di raccolta differenziata (gli scarti del cibo e della tavola). Per quanto riguarda la carta è necessario utilizzare delle buste di carta. Mentre per plastica e metalli si possono usare le comuni buste di plastica per i rifiuti che si trovano in vendita nei negozi di casalinghi – e nei supermercati. L’importante è che queste buste siano semitrasparenti e non nere. Per il vetro non è necessaria alcuna bag dal momento che i pezzi si conferiscono uno per volta, singolarmente, alla campana. Anche su questo punto sono iniziate le polemiche perché il comune non ha fornito i cittadini delle buste per l’umido. Vero, ma questo non esime dal rispetto della norma, che prevede questa tipologia di buste. Piuttosto che acquistarne di altro tipo, al supermercato sarà necessario metterci un po’ di attenzione in più per scegliere quelle adatte allo scopo in linea con i regolamenti e a norma di legge sulla raccolta differenziata.

Cassonetti con le grate

Un’altra difficoltà e novità riscontrata dai cittadini nella nuova raccolta differenziata foggiana è costituita dal fatto che i cassonetti hanno le grate, e quindi non è possibile conferire i rifiuti semplicemente buttando la busta, ma, soprattutto nel caso della carta e della plastica, spesso è necessario (se le buste sono piuttosto grandi), smistare i rifiuti singolarmente per farli passare nelle grate. L’obiettivo è quello di differenziare sempre di più, riducendo anche il volume dei rifiuti stessi conferiti. Per quanto riguarda l’umido il consiglio è di non fare buste troppo grandi perché si possono registrare difficoltà ad inserirle nello sportello del cassonetto interessato. Il comune, ad ogni modo, sta provvedendo a sostituire le grate troppo strette con altre più agili che consentono l’inserimento delle buste intere nei cassonetti. L’importante, però, è che i cassonetti vengano regolarmente svuotati dall’Amiu, poiché mi è già capitato di vedere cassonetti letteralmente strabordanti di rifiuti dove risulta piuttosto difficile il conferimento di altri sacchetti.

Basta davvero poco?

Lo slogan utilizzato dal Comune di Foggia, per sponsorizzare questa campagna, che di informativo ha avuto davvero poco, questo sì, è “basta poco”. Ed in effetti, una volta che si siano capite bene queste poche regole di cittadinanza attiva non sarà poi così difficile metterle in pratica quotidianamente. Certo, il conferimento dei rifiuti differenziati prevede un minimo impegno da parte di tutti. È finita l’era del lancio del sacchetto al volo mentre si va a lavorare. Questo momento della giornata diventa un importante atto di riflessione ed una presa di coscienza, da parte di tutti, che quei pochi minuti che dedichiamo giornalmente al conferimento attento dei rifiuti possono fare la differenza tra una città attiva e consapevole, ed una città disattenta e sciatta nei comportamenti. Non sta al cittadino, sebbene sia un suo diritto, sapere e sindacare sulla strada che prenderanno i nostri rifiuti differenziati. Iniziamo a fare tutti la raccolta differenziata, intanto, ed apprendiamo un consapevole atto di cittadinanza attiva che ci può far sentire migliori di come siamo attualmente. È ovvio che se le sensibilità amministrative richiedono questo tipo di conferimento dei rifiuti solidi urbani, sta maturando a livello collettivo una coscienza diversa, ed un nuovo bisogno, che porterà anche a seguire la strada dei rifiuti differenziati, per comprendere dove essi vadano ad essere successivamente smaltiti per il riciclo. L’importante è iniziare, perché se nemmeno si comincia certo non si può arrivare da nessuna parte.

I dubbi

Ma quindi funziona tutto in questo nuovo piano di raccolta dei rifiuti urbani? Certo che no. E le perplessità vengono, ai benpensanti, proprio dall’uso della tessera per l’apertura dei cassonetti intelligenti, dal momento che l’esperimento è stato già fatto in altre città, ed anche nella a noi più limitrofa Bari, dove non ha funzionato. E non ha funzionato perché i cassonetti sono stati sistematicamente vandalizzati e distrutti da chi non fosse in possesso di tessere o da chi non riuscisse ad utilizzarle correttamente. Perciò i rifiuti venivano conseguentemente abbandonati in prossimità dei cassonetti stessi, o i cassonetti venivano scoperchiati con la forza per l’inserimento dei rifiuti. Cosa che, per la verità, come ho già detto sopra, sta accadendo anche in alcune zone di Foggia, nonostante al momento i cassonetti si aprano senza tessera. Il che vuol dire che il cittadino medio foggiano fa proprio fatica a differenziare, e che il vero problema non siano i cassonetti intelligenti, e la loro apertura, ma sia proprio nella pigrizia individuale che porta a gettare tutto indistintamente in un solo sacchetto per poi abbandonarlo in strada accanto ai cassonetti da poco installati. Alcuni dei quali sono già stati vandalizzati, sebbene non sia ancora in uso la tessera per l’apertura. Il che vuol dire che evidentemente un difetto di comunicazione esiste, perché i depliant informativi sono stati distribuiti a macchia di leopardo e senza uniformità sul territorio cittadino, determinando poca consapevolezza sull’uso dei cassonetti per differenziare in chi deve smaltire i rifiuti. Perplessità ce ne sono molte. In effetti, stando agli storici degli altri comuni, spendere denaro pubblico per un esperimento che è già stato fallimentare per altri in passato non è un’iniziativa troppo intelligente, senza voler togliere nulla ai cassonetti che si pregiano di possedere questa qualità. Ma, come si diceva sopra, forse questa potrebbe essere un’occasione per imparare a differenziare, e magari anche un’opportunità per dimostrare che si può fare, perché “basta poco” davvero, a volerlo, per essere cittadini più consapevoli e civili nei comportamenti. 

Riflessioni conclusive a margine

Personalmente non credo che questa sia la soluzione definitiva per la differenziata a Foggia. E penso che il prossimo passo sarà, e dovrà essere, senz’altro la raccolta porta a porta, come ormai avviene da tempo in grandi città ma anche in piccoli centri della nostra stessa provincia. E, volendo cambiare le cose, l’amministrazione poteva pensare di realizzare subito tutto ciò piuttosto che limitarsi a spendere soldi per altri cassonetti che certamente possono costituire un problema per alcune fasce di popolazione più marginale. Molti pensano alla fatica concreta per una persona anziana, o per un disabile, in questa modalità organizzativa di raccolta, che prevede l’uso della pulsantiera e della tessera (ma è disponibile anche una app allo scopo utilizzabile dal cellulare) per aprire i cassonetti. Ad ogni modo, ormai ci siamo. Proviamo anche questa e poi magari faremo un monitoraggio, nel tempo, di questa novità dell’amministrazione di Maria Aida Episcopo. Auspicando che si possa arrivare quanto prima alla differenziata porta a porta, come prossimo obiettivo da raggiungere per la città di Foggia.


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