Pronto? Qui Foggia...

Dai cassonetti intelligenti alle strade sporche e piene di buche

I cassonetti intelligenti a Foggia sono stati posizionati dappertutto in città, e la gente ha cominciato a conferire i rifiuti rispettando i nuovi regolamenti comunali per fare la differenziata. Ho già scritto della carente informativa che ha fatto partire l’iniziativa a rilento, in quanto molti cittadini, me compresa, non hanno ricevuto in posta il depliant esplicativo, se non una settimana circa dopo il posizionamento dei nuovi cassonetti. Io personalmente ho fatto molta fatica ad andarmi a cercare le informazioni necessarie su facebook ed internet. Ma pensiamo a chi non sa adoperare mezzi informatici e agli anziani. Detto questo finalmente molti hanno compreso, anche a loro spese, che bisogna differenziare – sebbene le grate dei cassonetti per la plastica fossero troppo strette, e in alcuni casi l’amministrazione ha dovuto già provvedere alla loro sostituzione con nuove griglie più ampie che consentono di conferire i rifiuti nella busta di plastica, evitando di doverli manualmente smistare uno ad uno. Nonostante ciò, ho visto con i miei occhi alcuni cittadini scardinare letteralmente l’apertura del cassonetto, altri lasciare a terra l’immondizia senza differenziare o semplicemente per evitarsi la fatica dell’apertura dei cassonetti che – ricordiamolo – non sono stati ancora predisposti per il funzionamento con la tessera dell’Amiu, e si aprono semplicemente premendo un pulsante ed attendendo il segnale di ok (dopo di che si può procedere come con i vecchi cassonetti, a mano oppure spingendo la leva col piede). Quello che però abbiamo visto in città in questo lungo weekend del ponte del 2 giugno ha avuto dell’incredibile, perché anche in zone dove, fino ad ora, i rifiuti sono stati sempre conferiti correttamente, grazie alla sensibilità e all’educazione dei cittadini, si sono formati cumuli di rifiuti abbandonati ai piedi dei cassonetti, debordanti di rifiuti che non sono stati prontamente raccolti dall’azienda Amiu a ciò predisposta. E, sebbene i cassonetti siano stati definiti intelligenti, certo non lo saranno mai al punto da svuotarsi da soli, se non passa qualcuno a portarceli via. La foto che ho postato per descrivere a colpo d’occhio la situazione registrata a Foggia in queste ultime ore è dei cassonetti di Viale Colombo, zona in cui abito io, e nella quale abbiamo sempre mantenuto un certo decoro nel conferimento dei rifiuti. Decoro che non abbiamo potuto apprezzare in altre aree della città, una per tutte la centralissima zona di Corso Roma. Mi rivolgo pertanto a chi può rendersi attivo nella soluzione immediata di questo problema, perché non è bello che una città che si vanta di ospitare manifestazioni internazionali come il Festival del Cinema  dei Cammini, Mònde – solito palcoscenico foggiano per i “soliti noti” – e Festival dei Nerd debba poi offrire agli ospiti questo inquietante scenario come benvenuto. E non è decoroso nemmeno per noi cittadini che paghiamo le tasse e che pretendiamo di avere un servizio dignitoso di raccolta dei rifiuti urbani. Altri scenari indecorosi per chi viene a visitarci da altre città sono le strade di Foggia, ormai ridotte a veri e propri colabrodi, dove vengono sistematicamente effettuate operazioni sporadiche di rattoppamento del manto stradale che, alla prima pioggia importante, riducono nuovamente la strada ad un campo da golf, per dirla con un eufemismo. In quanto in alcune zone, e parlo proprio della mia, sembra piuttosto di circolare su mulattiere di campagna e non su strade cittadine. Con grave pericolo per  i pedoni o per ciclisti e motociclisti. Vogliamo fare qualcosa per migliorare nei fatti, e non soltanto in superficie, questa città? Va bene la socialità, il momento di festa e di condivisione, ma vogliamo apprezzare anche l’ordine e la pulizia, la cura del verde e delle strade, e la sicurezza per chi circola a piedi, di giorno e di notte. Perché non possiamo avere una città a misura degli esseri umani che siamo?


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