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Visualizzazione dei post con l'etichetta mondo e società

Pronto? Qui Foggia...

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Dai cassonetti intelligenti alle strade sporche e piene di buche I cassonetti intelligenti a Foggia sono stati posizionati dappertutto in città, e la gente ha cominciato a conferire i rifiuti rispettando i nuovi regolamenti comunali per fare la differenziata. Ho già scritto della carente informativa che ha fatto partire l’iniziativa a rilento, in quanto molti cittadini, me compresa, non hanno ricevuto in posta il depliant esplicativo, se non una settimana circa dopo il posizionamento dei nuovi cassonetti. Io personalmente ho fatto molta fatica ad andarmi a cercare le informazioni necessarie su facebook ed internet. Ma pensiamo a chi non sa adoperare mezzi informatici e agli anziani. Detto questo finalmente molti hanno compreso, anche a loro spese, che bisogna differenziare – sebbene le grate dei cassonetti per la plastica fossero troppo strette, e in alcuni casi l’amministrazione ha dovuto già provvedere alla loro sostituzione con nuove griglie più ampie che consentono di conferire i ...

Amore e famiglia ai tempi della crescita zero

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  Vita da single Parlare di amore oggi diventa sempre più complicato, considerato che è in notevole aumento il numero dei single per scelta (che hanno paura di ingabbiarsi in una relazione e la fuggono con determinazione), e dei cosiddetti single di ritorno (reduci da una delusione amorosa dentro una relazione o addirittura da un matrimonio).  Il mondo globalizzato che ci spinge ad agire come monadi rifiuta l’idea della vita in comunità, e rimuove sempre più il concetto di famiglia. Perché farsi carico di tante responsabilità, anche nei confronti dei figli venturi, quando è molto più comodo vivere alla giornata, in un’esperienza a due, finché va bene?  E poi i matrimoni si sfasciano, quindi forse è meglio evitare di convolare a nozze, dal momento che si può vivere bene convivendo, senza assumersi molti oneri, anche di tipo economico. Quando tutto dovesse finire ognuno sarà libero di riprendere la sua strada, e arrivederci e grazie. E questo nel migliore dei casi, quando n...

La giusta distanza sociale

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Paura e angoscia ai tempi del Coronavirus Ho ascoltato con attenzione le parole del filosofo Galimberti sull'angoscia determinata dal Coronavirus, e sulla differenza sottile, che già Kierkegaard ci ha insegnato, nella Storia della Filosofia, tra paura, come timore di un oggetto ben definito, e angoscia, come spaesamento di fronte all'ignoto e al nulla. E mi trova d'accordo la conclusione cui egli giunge, quando sostiene che l'angoscia è oggi, allo stato attuale delle cose, il sentimento più provato da noi tutti. L'epidemia di Coronavirus, quasi una pandemia, considerato che ormai la morbilità si è diffusa su tutto il pianeta, genera una condizione di stordimento, e di paura generalizzata, perché non conosciamo il virus, non sappiamo come curarlo, e, soprattutto, non abbiamo ancora ben chiare le evidenze della sua diffusione, dal momento che è molto contagioso, e lo si potrebbe prendere anche da chi, all'apparenza, non soffre di sintomi gravi e conc...

Mark Caltagirone e i fake virtuali

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Dall'ideale al reale Pamela Prati rimane sola e dannata Alla storia di Pamela Prati, che aveva un fidanzato virtuale invisibile, senza sapere che tale fosse, non ci crederò mai. Non credo, cioè, alla buona fede di queste persone - manager della show girl comprese - che, a mio modo di vedere la cosa, soltanto per farsi un'enorme pubblicità attorno, hanno creato personaggi fittizi, prendendo online le foto di gente reale, e costruendoci sopra storie degne di un bravo romanziere.  I protagonisti della squallida vicenda, compreso due povere vite innocenti, sono stati calati, a loro insaputa, in una trama parallela, quello che si dice in gergo second life, senza avere alcuna cognizione di causa, ma credendo di essere stati chiamati a fare un provino - il bambino, in particolare - per poter poi diventare il protagonista di una telenovela, che pensava di stare girando, quando recitava la parte del figlio malato di Pamela Prati e Mark Caltagirone, l'uomo invisibile.  ...

Nessuna come me

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In amore sono all'antica. Nel senso che accetto i ruoli, anche se questi non devono essere fissi, ma intercambiabili. Mi piace il corteggiamento. E gradirei, dal mio uomo, che mi amasse e mi rispettasse, mettendomi al primo posto nella sua vita, e facendolo capire chiaramente. Non perché sono insicura. Ma perché c redo di meritarmelo. Ma anche di averne bisogno. In amore sono una donna della vecchia generazione. Quella che voleva che gli uomini corteggiassero le donne, che si aspettavano telefonate e mazzi di rose, o cioccolatini a S. Valentino. Quella degli uomini che pagavano in pizzeria o a ristorante, se ti invitavano a cena. Che ti portavano al bar, per un caffè o un gelato. Che ti passavano a prendere in macchina, e ti riaccompagnavano a casa, senza mai lasciarti da sola per strada. Era la generazione del "buongiorno" al mattino, quando il tuo uomo ti svegliava con una telefonata, anche di pochi minuti, per rassicurarti del suo amore, e del fatto che sì, ...

La deriva

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Viviamo in un mondo violento, dove l'uomo è tornato ad essere lupo per l'altro uomo. I femminicidi aumentano, e si conta un fatto di sangue ogni due giorni. Persino tra ragazzi giovani e minorenni i conti si pareggiano ormai con la pistola. Si esce di casa ma si teme di essere aggrediti e minacciati da malviventi. Ma i nemici più pericolosi li abbiamo in casa, o tra gli amici. Bisogna aver paura dell'altro. Perché insieme non si dialoga più. Si sta su internet, online, a mandarsi cuori dietro gli schermi del pc. O si litiga su una tastiera. Ma l'incontro faccia a faccia è diventato difficile e intollerabile. E spesso culmina nell'esplosione violenta che, non di rado, finisce con la morte di uno dei due interlocutori. Ma davvero è necessario arrivare a tanto? Quale movente può essere così rilevante da dover costare la vita? Viviamo appartati in un mondo di solitudine, in cui il contatto fisico scompare dietro il cellulare. E poi, ...

Il potere dell'oblìo

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Vendicatevi dimenticando. Non lasciate che la vostra storia possa, anche solo nel ricordo, distruggere il vostro presente e l'avvenire che immaginate per voi. Dimenticate tutto. E dimenticate lui... Mi rivolgo alle sopravvissute, perché le vittime non ci sono più, e non potrebbero mai leggere questo post. E quando parlo di sopravvissute non voglio intendere soltanto chi si è salvata da un probabile femminicidio. Perché, di fatto, le donne che subiscono quotidiana violenza non sono solo quelle che vengono fisicamente picchiate e ferite nel corpo, ma anche e soprattutto quelle sulle quali viene perpetrato l'abuso psichico, in una vita che diventa solo vegetativa, ma che non si può più definire pienamente tale. La donna abusata, nel corpo, come nello spirito, si spegne lentamente, e muore molto prima di essere materialmente uccisa dal suo compagno. Le cronache televisive, i programmi come Amore Criminale e Sopravvissute, ci raccontano proprio c...

Le ultime parole famose

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Stiamo bene così... Non attribuite ad altri responsabilità inerenti le scelte della vostra vita. La colpa è solo vostra, se avete deciso in un modo, piuttosto che in un altro. Forse non vi hanno educato in tempo a capirlo, e solo per questo siete scusabili. Ma poi, divenuti adulti, dovreste aver inteso che, nessuno, sebbene con molti condizionamenti, personali, familiari, e sociali, può imporre agli altri alcunché. Si può sempre dire "no". Il vero problema è che i no sono spesso assai scomodi. Ed è difficile, per tanti, dover sopportarne a lungo le conseguenze. Perché, in fin dei conti, abbiamo tutti bisogno dell'approvazione e del riconoscimento di chi ci sta accanto, o ci vive in prossimità. Ed è molto difficile opporsi alla convenzione sociale, al "così si dice" o "si fa". Prendiamo il caso del matrimonio, come istituzione. Tutti, a parole, si fingono molto libertini. Sparlano dell'amore libero, senza vincoli né ...