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Orientapuglia

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Cosa fare dopo? Anche quest'anno, puntuale come al solito, Orientapuglia ha aperto le porte a migliaia di studenti foggiani e non, provenienti dalla Provincia, ma anche da altre regioni limitrofe del Mezzogiorno. L'evento, organizzato per le classi quarte e quinte della scuola secondaria superiore, si è tenuto presso la Fiera di Foggia dal 15 al 17 Ottobre. Ricco il calendario degli appuntamenti in programma nella tre giorni, che ha visto sfilare sulla passerella degli incontri l'Università degli Studi Internazionali e l'Università di Trieste; l'Istituto Europeo di Design; il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale; l'Università degli Studi di Genova; la Lumsa; l'Università Cattaneo Liuc; la Naba, Nuova Accademia di Belle Arti. Anche questa IV Edizione ha inaugurato i suoi lavori con il Convegno "La scelta universitaria tra passione e realismo", che ha visto la presenza a Foggia dei professori Stef...

Raccolta differenziata a scuola

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Dicono che bisogna tornare a studiare l'Educazione Civica...e ben venga!!! Nelle aule della scuola pubblica italiana, nel corso delle lezioni, e a fine giornata, si osserva però uno spettacolo desolante. A terra c'è di tutto. Carta, fazzolettini, bottigliette di plastica vuote. E i banchi poi...lasciati alla rinfusa, senza ordine alcuno. E le sedie lontane e spesso sparpagliate in disordine in altri spazi della classe. Nulla di più distante dal Giappone, dove a fine lezione gli studenti sono impegnati nella pulizia degli ambienti che hanno abitato per tutta la giornata scolastica. E, ad onor del vero, anche in alcuni istituti religiosi, che chi scrive ha avuto il piacere e la gioia di frequentare, c'erano queste buone abitudini. Al suono della campana di fine giornata, in attesa che arrivassero i genitori a prelevarci, eravamo  tutti impegnati nella pulizia dell'aula: chi spazzava; chi raccoglieva; chi spolverava i banchi; chi lavava a terra. Ne...

Alle sorgenti dell’orientamento

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Perché è così difficile scegliere? Nichilismo di massa e indecidibilità Libertà, coraggio, passione, identità, differenza sono solo alcune delle parole più interessanti che sono state pronunciate a OrientaPuglia, l’evento organizzato da AsterPuglia presso la Fiera di Foggia, nel corso del convegno intitolato Alle sorgenti dell’orientamento: perché è così difficile scegliere? Nichilismo di massa e indecidibilità , tenuto il 17 Ottobre 2018 dal professor Stefano Zecchi e dallo psichiatra Paolo Crepet, presso il padiglione 71. Molti giovani – ha sostenuto il professor Zecchi – hanno paura di esercitare la loro libertà, la consapevolezza e la responsabilità personale, e preferiscono ritentare strade già tracciate, o segnate da altri. Alcuni si lasciano abbagliare dal miraggio della carriera, del guadagno, del posto fisso. I grandi personaggi – gli ha fatto eco lo psichiatra Crepet – non sono scontati, uguali, identici gli uni agli altri. Chi si è di...

La deriva

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Viviamo in un mondo violento, dove l'uomo è tornato ad essere lupo per l'altro uomo. I femminicidi aumentano, e si conta un fatto di sangue ogni due giorni. Persino tra ragazzi giovani e minorenni i conti si pareggiano ormai con la pistola. Si esce di casa ma si teme di essere aggrediti e minacciati da malviventi. Ma i nemici più pericolosi li abbiamo in casa, o tra gli amici. Bisogna aver paura dell'altro. Perché insieme non si dialoga più. Si sta su internet, online, a mandarsi cuori dietro gli schermi del pc. O si litiga su una tastiera. Ma l'incontro faccia a faccia è diventato difficile e intollerabile. E spesso culmina nell'esplosione violenta che, non di rado, finisce con la morte di uno dei due interlocutori. Ma davvero è necessario arrivare a tanto? Quale movente può essere così rilevante da dover costare la vita? Viviamo appartati in un mondo di solitudine, in cui il contatto fisico scompare dietro il cellulare. E poi, ...

Il tempo delle mele

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Il comportamento in pubblico non può essere lo stesso che in privato. In pubblico i ragazzi devono imparare ad essere corretti e rispettosi degli altri e del contesto entro il quale si trovano. In aula, nei corridoi, a scuola, bisogna far comprendere loro che è necessario mantenere il decoro. Insegno da anni e, nel corso della mia esperienza, ho avuto modo di osservare i giovani e i loro atteggiamenti. Entrano a scuola bambini, a quattordici anni, ed escono dal liceo che sono ormai adulti.  Molti dei ricordi più belli della loro stagione adolescenziale si sono formati tra i banchi di scuola, in quel periodo critico, così difficile, che sembra impossibile, a tratti di potercela fare. Eppure si va avanti. Si diventa grandi.  Ma all'università, dove i nostri ragazzi hanno fretta di arrivare, non sarà mai più così. Non ci sarà la condivisione della giornata in classe; il chiacchiericcio sugli insegnanti; la lamentela per ciò che non va a scuola; i pomeri...

Cellulari e scuola

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In barba a qualunque regolamento scolastico, il cellulare impazza nelle scuole, ed è utilizzato, nel corso della giornata, come principale mezzo di comunicazione tra i ragazzi e le loro famiglie, anche nei momenti in cui il suo uso non sarebbe strettamente necessario. Vi sono, infatti, alcuni alunni che hanno la cattiva abitudine, rinforzata dagli inviti delle famiglie, a comunicare ogni evento, dal voto della verifica o del compito, al battibecco con l'insegnante, in tempo reale. E se proprio il docente insiste nel rispetto delle regole che impongono in classe l'astensione dall'utilizzo dei mezzi di comunicazione con l'esterno, si approfitta dell'uscita al bar o alla toilette, per aggiornare gli interlocutori privilegiati. Tralascio la portata estremamente negativa, in termini didattici ed educativi, della comunicazione senza fili con le famiglie, anche se mi rendo conto che il problema non è di importanza secondaria, anzi! Questi cellulari hanno i...

Vestire con decoro

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Abbigliamento e scuola Il modo in cui ci si presenta agli altri provoca un forte impatto emotivo, soprattutto al primo incontro. Ed è, perciò, fondamentale conoscere le regole della buona comunicazione e dell'approccio che utilizziamo. Giorni fa, il preside del Liceo Scientifico Scacchi di Bari, Giovanni Magistrale, ha emanato un'ordinanza per chiedere ai ragazzi della sua scuola di vestire con decenza, anche nell'imminenza dei primi caldi che, nel mezzogiorno italiano, si fanno sentire molto più che al nord. Nelle scuole pubbliche italiane, poi, non esistono sistemi di climatizzazione interna, diversi dai tradizionali ventilatori elettrici che, puntualmente, vanno a ruba dal 20 giugno in poi. E pensiamo che le classi quinte devono stare in aula fino al mese di luglio, per gli esami di stato.  Ciò che il preside del liceo barese ha chiesto è di non vestire con pantaloncini corti e sdruciti, con canotte smanicate e molto scollate, con minigonne mozzafiato, di ...