Stop al fumo
Fumare fa male. Ormai lo sappiamo tutti. Ce lo ricordano i medici, i cartelli col divieto imposto nei luoghi pubblici, lo recitano i pacchetti di sigarette che acquistiamo ai tabacchi. Eppure si continua a fumare. E il fumo è in aumento tra i giovani, e le donne. Dal punto di vista strettamente psicologico, si dice che l'abitudine a tenere la sigaretta tra le labbra, ricorda il legame ancestrale con la madre, il rito del seno al quale ci si aggrappava da neonati, per sopravvivere alla fame di cibo e d'amore. Si sostiene, perciò, che l'abitudine a reiterare un comportamento tipico dell'infanzia sia segno di insicurezza, e bisogno di rassicuramento. Un voler tornare indietro a quella stagione ormai lontana nel tempo, in cui ci si affidava alle cure di chi poteva o ffrire certezza e protezione. In qualche periodo storico, diciamo negli anni sessanta, il fumo ha rappresentato anche una moda, una liberazione dai dictat della società, rappresentati dai genitor...