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Esami di Maturità

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La ministra Azzolina si preoccupa di cercare soluzioni per la Maturità 2020, mentre navighiamo a vista, nell'assoluta incertezza, vivendo di ora in ora (nemmeno più alla giornata, ormai). E così propone esami con commissione interna e presidente esterno, per limitare gli spostamenti. Olanda, Inghilterra , Svezia - anche se in controtendenza - e forse anche qualche altra nazione europea, dopo aver capito, anche in ritardo, rispetto all'Italia, il rischio e il pericolo di questa pandemia, hanno immediatamente disposto il blocco degli esami, che quest'anno non si svolgeranno alla fine di ogni ciclo scolastico, scuola primaria, secondaria di primo e di secondo grado. A mio parere andrebbero seguiti questi modelli, da parte del MIUR, piuttosto che continuare ad ostinarsi a proporre "esami seri", per citare la Ministra. Si potrebbero fare scrutini finali, con medie e crediti formativi, e tradurre il tutto in centesimi, evitando questo ulteriore ...

Maturità 2020

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Tema di Storia e colloquio senza buste per la maturità 2020 . Il Ministero ha (finalmente) recepito l'importanza della Storia, e la reintroduce nelle prove scritte, con una traccia espressamente dedicata alla disciplina. Fioramonti sostiene, poi, che l'esame non può essere una lotteria, e che bisogna evitare di stressare i candidati, che devono concentrarsi sullo studio serio, per migliorare i livelli delle performance, piuttosto che allenarsi a fare giochini. Mi chiedo dove sia stato il MIUR, in tutti questi anni, visto che ha stressato abbondantemente i docenti, che dovevano essere impegnati sull'esame, piuttosto che sul gioco delle tre buste, modificando poi, ogni anno, da due anni a questa parte, le regole dell'esame di maturità. La scuola naviga a vista. Si decide di anno in anno, e ogni Ministro che occupa la poltrona vuole dire la sua - è il caso dell'attività di alternanza Scuola - Lavoro (ASL) rinominata Percorsi per le Competenze Trasversa...

Pace è condivisione

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...e prendersi cura.. Una bella giornata al liceo Marconi il 9 novembre scorso, quando si è parlato del Muro di Berlino e della fioritura del Kaki di Nagasaki, che ha dato i suoi primi frutti sei anni dopo la piantumazione, nel corso del convegno sul nucleare, organizzato nell'ambito del progetto Uomo-Mondo.

Liceo sportivo

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Di recente istituzione sono in Italia i licei sportivi , che permettono di coniugare la passione per lo sport con lo studio liceale di tipo scientifico, potenziando le discipline della curvatura scientifica e dell'asse motorio. La sfida è quella di poter trovare un accettabile compromesso tra il diritto allo studio e quello a coltivare le proprie passioni. Nelle scuole secondarie superiori, e soprattutto nei licei, ci sono molti studenti che praticano attività sportive, anche di tipo agonistico, e fino ad oggi tanti di loro sono stati costretti a scegliere tra la scuola e lo sport, dovendo comunque rinunciare a qualcosa che li potrà, in qualche modo, penalizzare in futuro, nei loro percorsi professionali, e di carriera. Il liceo sportivo permette, a tutti questi alunni, di fare entrambe le attività, sportive e di studio, senza dover rinunciare a nulla, offrendo anzi la possibilità di incamminarsi in un percorso che potrebbe diventare caratterizzante anche sotto il ...

Ancora sulla flipped classroom

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Che cosa è La flipped classroom, o classe capovolta, è una nuova metodologia di insegnamento, già abbastanza diffusa da qualche anno a questa parte, che si fonda sull'idea di utilizzare tutte le tecnologie multimediali a disposizione, le cosiddette tic, per fare lezione in aula. Il paradigma del tradizionalismo frontale, viene così superato da una concezione circolare del sapere, in cui le informazioni che vengono attivate possono anche partire dagli alunni, e non necessariamente dai docenti, i quali, piuttosto, forniscono gli stimoli per lo studio e per l'approfondimento a casa. In sostanza, il vecchio libro di testo cartaceo viene affiancato dalle piattaforme online per la didattica, come weschool, sulle quali gli insegnanti pubblicano lezioni a contenuto digitale. I discenti, a casa, guardano la lezione presente nella board della giornata, e, a loro volta, approfondiscono i contenuti disciplinari, attraverso studi e ricerche personali che, il giorno dopo, ...

Orientapuglia

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Cosa fare dopo? Anche quest'anno, puntuale come al solito, Orientapuglia ha aperto le porte a migliaia di studenti foggiani e non, provenienti dalla Provincia, ma anche da altre regioni limitrofe del Mezzogiorno. L'evento, organizzato per le classi quarte e quinte della scuola secondaria superiore, si è tenuto presso la Fiera di Foggia dal 15 al 17 Ottobre. Ricco il calendario degli appuntamenti in programma nella tre giorni, che ha visto sfilare sulla passerella degli incontri l'Università degli Studi Internazionali e l'Università di Trieste; l'Istituto Europeo di Design; il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale; l'Università degli Studi di Genova; la Lumsa; l'Università Cattaneo Liuc; la Naba, Nuova Accademia di Belle Arti. Anche questa IV Edizione ha inaugurato i suoi lavori con il Convegno "La scelta universitaria tra passione e realismo", che ha visto la presenza a Foggia dei professori Stef...

Il dibattito filosofico nella classe capovolta

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Per apprendere a filosofare Il progresso scientifico e tecnologico è positivo o no? L'altro giorno in una classe terza liceale abbiamo sperimentato il dibattito filosofico. Ci siamo divisi in tre gruppi: 1) il primo gruppo a sostegno della tesi "il progresso scientifico e tecnologico è un fatto positivo"; 2) il secondo gruppo a favore della tesi contraria "il progresso scientifico e tecnologico non è un fatto positivo"; 3) il terzo gruppo costituito dalla giuria. Si è poi scelto un conduttore, tra i ragazzi facenti parte della giuria. Il dibattito ha avuto inizio, ascoltando le tesi a favore e contro la natura del progresso scientifico - tecnologico. Poi si è aperta la discussione. La giuria ha espresso le sue osservazioni, e ha fatto ulteriori domande ai partecipanti ai due gruppi in gara. Infine c'è stata la votazione. Ha vinto la tesi "il progresso scientifico - tecnologico è un fatto positivo per la cre...

Orario docenti

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Sto leggendo il bel numero di MicroMega dedicato alla scuola, e ho notato che, fino ad ora (sono arrivata quasi a metà della pubblicazione) manca un articolo sull'orario scolastico dei docenti, e sulle relative problematiche dei numerosi postulanti, che esso innesca ogni anno. Perché esiste una vera e propria dialettica, nelle scuole, sull'orario scolastico e la sua organizzazione interna, tanto che da qualche anno i presidi affidano l'incarico ad un docente di matematica e fisica, che sappia anche giocare con i programmi ad hoc, in giro sul mercato. Credo ormai anche io, dopo molti anni di insegnamento nelle scuole secondarie superiori, che quella di fare l'orario scolastico dei docenti sia un po' una scienza empirica, che deve accordarsi con le esigenze della didattica, e con quelle di alunni e insegnanti, senza far torto a nessuno. Tanto che, tempo fa, un mio collega di matematica e fisica, che era incaricato, nel suo liceo, di fare l'orario, mi dic...

MicroMega scuola

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Segnalo un bel numero di MicroMega, tutto dedicato alla scuola e alle sue numerose problematiche: dalle prove di verifica per classi parallele, per l'accertamento delle competenze, alla tanto discussa attività di alternanza scuola lavoro, già ridotta a 90 ore per i licei, dalle 200 iniziali; all'edilizia scolastica, fino al diritto ad occupare spazi di bellezza, piuttosto che di precarietà e, in alcuni casi, anche di pericolo, per l'incolumità dei giovani.

Integrazione scolastica

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  A scuola ci sono tanti bambini e ragazzi che non sono di nazionalità italiana, perché immigrati, o adottati da famiglie italiane.  Il sistema istruzione è internazionale, e non conosce altra regola che quella della condivisione dei propri contenuti educativi e formativi. Generalmente, nel gruppo classe, soprattutto se trattasi di classi elementari e medie, ma anche alle superiori, non esiste discriminazione, e lo straniero è ben integrato. I problemi li creano i genitori degli alunni italiani, e qualche volta persino i docenti.

Virtuale troppo virtuale

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Com'era bella la scuola di una volta! Con i libri di carta, gli zaini e i quaderni; con le penne e le matite. Con i colori a pastello e i pennarelli; i banchi tradizionali e la lavagna di ardesia. Con i gessetti bianchi che graffiavano, e si cancellavano con il cassino. Oggi solo tablet e registri online. Libri scaricati sugli ipad. Computer e lavagne luminose - le lim - mentre in alcune aule se manca la connessione non si può usare nemmeno la lavagna, perché quella tradizionale, si sta estinguendo lentamente, ma inesorabilmente. Le aule sono diventate laboratori, dove si lavora al buio, senza guardarsi negli occhi. E tutto rischia di diventare freddo e distante, vuoto e lontano.  Non rinnego la tecnologia e il suo utilizzo al passo con i tempi. Ma, proprio perché le tic sono uno strumento per fare scuola, e non costituiscono l'essenza della lezione, rivendico il diritto di tornare a guardare negli occhi i miei alunni; di poter con loro dialogare, fosse an...

Scuola si ricomincia

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Bisogna tornare ad educare In questi giorni riaprono le scuole. Appuntamenti e date diverse da regione a regione, e da istituto a istituto, grazie all'autonomia. Ma entro la fine del mese di settembre tutto sarà tornato alla normalità, e i nuovi ritmi della giornata saranno quelli imposti dalla routine quotidiana, dello studio e del lavoro, e non più dal riposo e dallo svago. Non si può stare sempre in vacanza, ed è anche giusto che sia così. Auguriamoci tutti che anche il governo nascente si renda finalmente conto che la scuola è una delle priorità da salvaguardare per il futuro del nostro paese, ed è importante che si riparta dall'istruzione e dalla cultura se si vuole combattere per un mondo diverso. Tra le novità di quest'anno, c'è l'introduzione dell'educazione civica, che diventa materia a tutti gli effetti, e che sarà annoverata a pieno titolo, concorrendo a fare media, tra le discipline insegnate dai consigli di classe.  Se si vu...

Vacanze

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La scuola è terminata, compresi gli esami di maturità, con le loro novità di quest'anno, che hanno tenuto impegnato il corpo docente su una riforma che semplifica le procedure, con uno scritto in meno - la fatidica terza prova, che è stata eliminata - e rende più accessibile il colloquio, molto spesso banalizzato perché introdotto da una foto o una vignetta, di quelle che si possono reperire facilmente online, senza alcun aggancio reale alle discipline effettivamente studiate.

Jeans strappati

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La moda che offende i poveri Non riesco proprio a rassegnarmi, è più forte di me. Ma vedere giovani che vestono con i jeans bucati praticamente per tutto l'anno scolastico, anche quando piove e fa freddo (ma loro sentono caldo) mi ripugna. Sarò all'antica, ma per fortuna mi sento ancora in buona compagnia, almeno tra i miei colleghi di lavoro. Perché da un breve  giro di opinioni, ho potuto constatare che non sono certo la sola a provare fastidio nel vedere, puntualmente ogni mattina, strappi in ogni dove. E la moda ormai si estende al femminile come al maschile. Ciò che mi disturba, soprattutto, è che questi ragazzi che si vestono come degli straccioni, ma sempre alla moda, hanno alle spalle famiglie che li seguono, e che assecondano ogni loro desiderio, persino quelli più costosi. Fino ad arrivare a spendere tanti quattrini per acquistare dei jeans già logori e vecchi, perché sono di moda. Questi sono gli effetti del consumismo, e della globalizzazion...

La 107 a pezzi

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Abolita la chiamata diretta dei prof si torna alla legittimità delle graduatorie ripristinando il diritto di precedenza Era ora che accadesse. E finalmente è avvenuto. Siglato dal MIUR, in accordo con le sigle sindacali, l'accordo per l' abolizione della chiamata diretta dei prof . Il nuovo governo smonta la legge 107 sulla Buona Scuola di Renzi, che prevedeva la chiamata diretta dei docenti, selezionati in base al loro curriculum e alle esigenze di istituto dal dirigente scolastico. Sebbene questa formula di ingaggio avrebbe potuto costituire un punto di forza per selezionare professionalità competenti, la riforma della Buona Scuola accresceva sospetti su preferenze individuali ed eventuali simpatie personali, cui veniva aperta la strada  dalle ampie discrezionalità di manovra concesse alla dirigenza, non più vincolata, nelle assunzioni, al punteggio in graduatoria. Si ritorna, perciò, all'antico metodo dello scorrimento delle graduatorie, che assicurano legi...

La scuola va in vacanza

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Oggi è l'ultimo giorno di scuola in Puglia.  In altre regioni le scuole sono già chiuse da qualche giorno.  In ogni caso, è tempo di bilanci.  Iniziano gli scrutini, e il verdetto finale passa al consiglio di classe.  Per chi ha studiato tutto l'anno si apre la stagione delle vacanze o degli esami di maturità.  Chi è rimasto indietro dovrà organizzarsi per recuperare, o accettare la sconfitta della bocciatura e farne memoria per il prossimo anno.

Il tempo delle mele

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Il comportamento in pubblico non può essere lo stesso che in privato. In pubblico i ragazzi devono imparare ad essere corretti e rispettosi degli altri e del contesto entro il quale si trovano. In aula, nei corridoi, a scuola, bisogna far comprendere loro che è necessario mantenere il decoro. Insegno da anni e, nel corso della mia esperienza, ho avuto modo di osservare i giovani e i loro atteggiamenti. Entrano a scuola bambini, a quattordici anni, ed escono dal liceo che sono ormai adulti.  Molti dei ricordi più belli della loro stagione adolescenziale si sono formati tra i banchi di scuola, in quel periodo critico, così difficile, che sembra impossibile, a tratti di potercela fare. Eppure si va avanti. Si diventa grandi.  Ma all'università, dove i nostri ragazzi hanno fretta di arrivare, non sarà mai più così. Non ci sarà la condivisione della giornata in classe; il chiacchiericcio sugli insegnanti; la lamentela per ciò che non va a scuola; i pomeri...

Cellulari e scuola

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In barba a qualunque regolamento scolastico, il cellulare impazza nelle scuole, ed è utilizzato, nel corso della giornata, come principale mezzo di comunicazione tra i ragazzi e le loro famiglie, anche nei momenti in cui il suo uso non sarebbe strettamente necessario. Vi sono, infatti, alcuni alunni che hanno la cattiva abitudine, rinforzata dagli inviti delle famiglie, a comunicare ogni evento, dal voto della verifica o del compito, al battibecco con l'insegnante, in tempo reale. E se proprio il docente insiste nel rispetto delle regole che impongono in classe l'astensione dall'utilizzo dei mezzi di comunicazione con l'esterno, si approfitta dell'uscita al bar o alla toilette, per aggiornare gli interlocutori privilegiati. Tralascio la portata estremamente negativa, in termini didattici ed educativi, della comunicazione senza fili con le famiglie, anche se mi rendo conto che il problema non è di importanza secondaria, anzi! Questi cellulari hanno i...

Vestire con decoro

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Abbigliamento e scuola Il modo in cui ci si presenta agli altri provoca un forte impatto emotivo, soprattutto al primo incontro. Ed è, perciò, fondamentale conoscere le regole della buona comunicazione e dell'approccio che utilizziamo. Giorni fa, il preside del Liceo Scientifico Scacchi di Bari, Giovanni Magistrale, ha emanato un'ordinanza per chiedere ai ragazzi della sua scuola di vestire con decenza, anche nell'imminenza dei primi caldi che, nel mezzogiorno italiano, si fanno sentire molto più che al nord. Nelle scuole pubbliche italiane, poi, non esistono sistemi di climatizzazione interna, diversi dai tradizionali ventilatori elettrici che, puntualmente, vanno a ruba dal 20 giugno in poi. E pensiamo che le classi quinte devono stare in aula fino al mese di luglio, per gli esami di stato.  Ciò che il preside del liceo barese ha chiesto è di non vestire con pantaloncini corti e sdruciti, con canotte smanicate e molto scollate, con minigonne mozzafiato, di ...