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Birba la trovatella

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Storia di Birba cagnolina meticcia di razza Labrador Birba ha solo 40 giorni.  Enzo l'ha trovata per caso in un sacchetto di plastica chiuso, dove la piccolina si agitava, ai bordi della strada, dopo l'Hotel Abruzzo, in montagna, a Campo di Giove. Incuriosito dal movimento del sacchetto, l'ha aperto e ha fatto l'incredibile scoperta che ha salvato la vita al cucciolo. Birba non respirava bene, era spaventata, e di lì a poco sarebbe morta. Solo la corsa a Sulmona, dal veterinario, le ha permesso di sopravvivere a tanta disumanità. Enzo, che da quel momento si prende cura di Birba, ha provato successivamente a lasciare il cucciolo in un canile, ma dopo aver visto le condizioni in cui versano i poveri animali che vengono lasciati lì, ha preferito tenerla con sé. Ad ogni modo, guardando la tenera cagnetta, non riesce a capacitarsi di tanta cattiveria. Non era sufficiente abbandonare la cagnetta. Bisognava anche tentare di sopprimerla...

Il sintomo e la malattia

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Il sonno della ragione genera mostri Sono sempre più convinta che le riletture fa ccia no bene, soprattutto quando si tratta di libri di un certo spessore e valore. Parlo dei classici di ogni tempo, ma anche di quei testi più attuali, che affrontano tematiche di interesse generale. Uno di questi libri è sicuramente Il Sintomo e la Malattia, di Massimo Bontempelli e Carmine Fiorillo, scritto per I Quaderni di Koiné nel 2001. Me ne sono già occupata in un articolo che ho pubblicato qualche anno fa su La Nottola di Minerva . L'attualità di questo lavoro è nel tema affrontato. Il terrorismo islamico - a parere di Bontempelli e di Fiorillo - non potrà certamente essere debellato dalla corsa agli armamenti e dagli attacchi bellici americani, e men che mai da una cultura consum i stica, tipica del modello economico capitalistico.  Gli Americani, per i due autori, sono i primi responsabili della diffusione del terrorismo di matrice religiosa, che finiscono per alime...

La figura e la lettera

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Ci sei o ci fai? Non sempre il senso letterale delle parole esprime il vero significato di quanto si vuole dire. Non sempre l'applicazione della traduzione letterale è quella più giusta da conferire. A volte la lettera è sinonimo di ignoranza, o di problemi nella comprensione della frase e del testo. Una mamma di un ragazzo autistico, nell'intento di spiegarmi la difficoltà di comunicazione con il figlio, mi ha detto della sua ingenua semplicità di espressione.  Gli autistici non comprendono le figure allegoriche. Per loro il senso di ciò che si vuole dire è nelle parole stesse che vengono pronunciate.  Gli autistici non comprendono l'ironia, e non afferrano il senso figurato della retorica. Ma tutti gli altri sì. A meno che non si tratti di sciocchi o di ignoranti che limitano il significato espressivo delle frasi all'unico piano del loro senso letterale. Dal momento che la semplicità ingenua dei ragazzi con problemi è stata già presa...

Sepolcri sbiancati

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  Sono credente, sia per convinzioni personali - la spiritualità interiore di cui parlano i filosofi - sia per tradizione e valori educativi che mi sono stati tramandati dalla famiglia, dai gentori e dalla scuola che ho frequentato. Ma dei cattolici - e della chiesa cattolica in generale - non tollero l'ipocrisia, il fanatismo, e la goffa dabbenaggine di certi bigotti. Ieri sera, in una chiesa vuota - e quasi deserta, se non per quelle poche anime presenti - mi sono disgustata. Ho visto una bigotta che sparla di tutti, che però sta sempre in chiesa. Due pettegole che - fino a qualche anno fa - si dicevano miscredenti, e che da qualche tempo "si sono convertite" ( ma sono bravissime a discriminare e a sbattere la porta in faccia a quelli che a loro non piacciono ). Una fedele che sceglieva accuratamente vicino a chi sedersi, e che faceva i distinguo tra chi dare o no la pace. E ho respirato tanta paura del contatto umano, in un'atmosfera d...

Le ultime parole famose

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Stiamo bene così... Non attribuite ad altri responsabilità inerenti le scelte della vostra vita. La colpa è solo vostra, se avete deciso in un modo, piuttosto che in un altro. Forse non vi hanno educato in tempo a capirlo, e solo per questo siete scusabili. Ma poi, divenuti adulti, dovreste aver inteso che, nessuno, sebbene con molti condizionamenti, personali, familiari, e sociali, può imporre agli altri alcunché. Si può sempre dire "no". Il vero problema è che i no sono spesso assai scomodi. Ed è difficile, per tanti, dover sopportarne a lungo le conseguenze. Perché, in fin dei conti, abbiamo tutti bisogno dell'approvazione e del riconoscimento di chi ci sta accanto, o ci vive in prossimità. Ed è molto difficile opporsi alla convenzione sociale, al "così si dice" o "si fa". Prendiamo il caso del matrimonio, come istituzione. Tutti, a parole, si fingono molto libertini. Sparlano dell'amore libero, senza vincoli né ...

Giallo-Verde

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Tanto impegnati a respingere indietro i migranti... Mi chiedo cosa stanno facendo, da mesi, per l'Italia...

Migranti

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Sui migranti esiste un problema che è molto più serio di come lo sta ponendo l'Italia, in questo momento. La questione è di interesse comune, planetaria. Perché i flussi migratori interessano tutti i paesi, e non se ne può fare una cosa nazionale. Purtroppo, alcuni politici eletti dal popolo, stanno cavalcando l'onda dell'attuale sentire. In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, tra disoccupazione, crisi economica, e aumento della violenza e della barbarie sociale, il migrante non è ben accolto, né tollerato. E diventa il capro espiatorio di una tensione sociale alle stelle, che non trova altre vie di fuga per la sua risoluzione pacifica. Su questo generale malcontento si sono innestati i pregiudizi che ormai infiammano gli ideali di certa pessima destra, che chiude frontiere e porti, aggirando, così, il problema, piuttosto che impegnarsi a risolverlo. La questione migratoria non può non interpellarci tutti, chiamandoci, come esseri u...