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Vivere il dolore

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Bisogna lasciarsi sopraffare dal dolore per viverlo intensamente e poi liberarsene. Soffocare le emozioni, anche quelle negative, può fare molto male. Bisogna lasciarsi andare al dolore e alla sofferenza, vivendoli intensamente, perché questa è la sola strada possibile per liberarsene. Il dolore negato e non risolto resta lì, in un cantuccio dell'anima, pronto a riemergere cronicizzandosi e somatizzando. Quando si soffre bisogna raccontare, dire, sfogarsi, verbalizzare a parole ciò che si prova. Esternare gli stati d'animo è la prima terapia contro la sofferenza psichica e la malattia. Ed è necessario piangere, se serve a sciogliere il nodo. Solo così, dopo averlo raccontato e sofferto fino in fondo, il dolore si scioglierà. E si potrà andare oltre, ricominciando a vivere.

Cambiare strada

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Un filosofo antico di nome Socrate non scrisse nulla, perché riteneva che la filosofia fosse l'arte del dialogo, e che scrivendo le verità si crillallizzassero, senza poter essere mai più modificate nel corso del tempo. Il percorso filosofico come quello umano è caratterizzato da continui cambiamenti di rotta, proprio perché la vita è movimento e ciò che si muove si presenta in continua evoluzione. Nessuno può pensare di decidere la sua esistenza una volta per tutte, perché ci saranno molti eventi che porteranno su altre strade. Non fare progetti per il futuro, e vivere alla giornata, potrebbe essere un potente antidoto contro il rischio di prefabbricarsi un modus vivendi che potrebbe diventare un'asfittica gabbia di morte. Fare progetti con la consapevolezza che niente è per sempre, vuol dire essere in grado di ammettere che si può cambiare idea, e strada. Nessuno può indicare, definitivamente, la strada del proprio cammino. Voler percorrere un trag...

La deriva

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Viviamo in un mondo violento, dove l'uomo è tornato ad essere lupo per l'altro uomo. I femminicidi aumentano, e si conta un fatto di sangue ogni due giorni. Persino tra ragazzi giovani e minorenni i conti si pareggiano ormai con la pistola. Si esce di casa ma si teme di essere aggrediti e minacciati da malviventi. Ma i nemici più pericolosi li abbiamo in casa, o tra gli amici. Bisogna aver paura dell'altro. Perché insieme non si dialoga più. Si sta su internet, online, a mandarsi cuori dietro gli schermi del pc. O si litiga su una tastiera. Ma l'incontro faccia a faccia è diventato difficile e intollerabile. E spesso culmina nell'esplosione violenta che, non di rado, finisce con la morte di uno dei due interlocutori. Ma davvero è necessario arrivare a tanto? Quale movente può essere così rilevante da dover costare la vita? Viviamo appartati in un mondo di solitudine, in cui il contatto fisico scompare dietro il cellulare. E poi, ...

Solitudine e dialogo interiore

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Molti temono la solitudine, non perché hanno paura di restare soli, quanto piuttosto perché non sanno stare soli con se stessi.  Il bisogno e la necessità di riempire il vuoto della nostra presenza ci porta a circondarci di gente che ci faccia dimenticare chi siamo. Prima degli altri, invece, veniamo noi. E finché non sapremo farci compagnia, non ameremo la solitudine. Una buona occasione per sfruttare al meglio il rimanere soli con noi stessi è il dialogo interiore, che stimola quel "conosci te stesso" di antica memoria socratica. Come possiamo difatti pensare di stare bene con gli altri se non conosciamo prima noi stessi? Fino a poco tempo fa si pensava che chi parla con se stesso fosse uno squilibrato. Oggi si sostiene esattamente il contrario. Perché il dialogo interiore, in chi lo pratica, migliora l'autostima e la consapevolezza del proprio sé; aiuta a riflettere e ad agire ponderatamente; offre serenità e migliora la relazione con ...

Jeans strappati

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La moda che offende i poveri Non riesco proprio a rassegnarmi, è più forte di me. Ma vedere giovani che vestono con i jeans bucati praticamente per tutto l'anno scolastico, anche quando piove e fa freddo (ma loro sentono caldo) mi ripugna. Sarò all'antica, ma per fortuna mi sento ancora in buona compagnia, almeno tra i miei colleghi di lavoro. Perché da un breve  giro di opinioni, ho potuto constatare che non sono certo la sola a provare fastidio nel vedere, puntualmente ogni mattina, strappi in ogni dove. E la moda ormai si estende al femminile come al maschile. Ciò che mi disturba, soprattutto, è che questi ragazzi che si vestono come degli straccioni, ma sempre alla moda, hanno alle spalle famiglie che li seguono, e che assecondano ogni loro desiderio, persino quelli più costosi. Fino ad arrivare a spendere tanti quattrini per acquistare dei jeans già logori e vecchi, perché sono di moda. Questi sono gli effetti del consumismo, e della globalizzazion...

Accogliere la realtà

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Come la rena si lascia lambire dall'onda, senza opporle resistenza, così dobbiamo essere noi nella vita: presenti e resistenti, e poi...sia fatta la Tua volontà.. Accettare tutto ciò che ci accade, è questa un'altra maniera per essere felici.  Non per giustificare hegelianamente la realtà. Né per voler essere fatalisti. Semplicemente, per smussare il nostro ego smisurato, che ci porta a credere di avere potere su tutto. Ci sono cose che, pur volendolo, non dipendono dal nostro operato. E che non possiamo modificare. Il nostro potere di cambiamento non è illimitato. Dobbiamo accettare di doverci arrendere a tutto ciò che non possiamo controllare, e che non dipende da noi. In questo modo sapremo accogliere ciò che accade, con il senso della sua ineluttabilità. D'altra parte, nessuno può cambiare ciò che è stato. Pretendere di farlo significa voler lottare con i mulini a vento. Per non farci male, perciò, lasciamo andare le cose sulle q...

Colori e frutti autunnali

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Inizia oggi ufficialmente l'autunno. Molti sostengono che quest'anno farà il suo ingresso domani, 23 Settembre. Ma ormai ci siamo. L'Autunno è una stagione bella, calda, ricca di colori accesi: il rosso, il giallo, il verde, con tutte le loro sfumature.  Ci regala tanti buoni frutti della terra. La nostra tavola si pregia del profumo delle mele cotte, delle caldarroste, della zucca gialla. Festeggiamo Halloween, la Festa di Ognissanti, e commemoriamo i defunti. La stagione vede comparire i primi freschi, che ci ricordano che l'estate è proprio finita, e che è tempo di riprendere a lavorare a pieno ritmo. In questo periodo dell'anno si dorme bene, ed è piacevole, quando si può, rimanere a poltrire sotto lenzuola e coperte, ancora leggere. Un'attenzione particolare va rivolta alla dieta alimentare, perché in questo momento, mangiando di più, si rischia di mettere su qualche chilo, che avevamo eliminato con il movimento estivo. ...